{"id":71,"date":"2020-09-20T13:17:02","date_gmt":"2020-09-20T11:17:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/?p=71"},"modified":"2021-01-10T13:31:52","modified_gmt":"2021-01-10T12:31:52","slug":"la-dama-del-pane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/la-dama-del-pane\/","title":{"rendered":"la Dama del Pane"},"content":{"rendered":"\n<p>Tutte le notti Mamma mi portava con se ad aiutare Zia Assunta a fare il pane,a quei tempi si faceva per una settimana almeno, ma ricordo che era molto pi\u00f9 profumato, allora dopo 6 giorni, che ora appena comprato.&nbsp;<br>Dicevo, Zia Assunta era una donnina che non poteva avere pi\u00f9 di 50 anni ma secondo me poteva averne anche 80 dalle rughe che solcavano il suo viso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Intorno alle 22 le vicine si riunivano e cominciavano ad impastare farina acqua, sale e <a href=\"http:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/2020\/09\/19\/come-preparare-il-lievito-madre\/\">lievito madre<\/a>, che pi\u00f9 tardi sarebbe diventato il pane fragrante dei miei ricordi.&nbsp;<br>Verso le tre del mattino la fatica era quasi finita, rimaneva solo da sistemare gli attrezzi e fare pulizia. Voltando lo sguardo verso mia madre, vedevo che parlava con una donna che non avevo mai visto. Era molto bella e un abito bianco la vestiva come una venere di marmo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pane_lievito_madre-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-72\" width=\"456\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pane_lievito_madre-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pane_lievito_madre-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pane_lievito_madre-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pane_lievito_madre-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/pane_lievito_madre-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><figcaption>Pane con lievito madre<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&nbsp;I capelli scuri raccolti in una crocchia legata da un nastro bianco e una collana di perle al collo. Ho pensato fosse una &#8220;signora&#8221; venuta dalla citt\u00e0, per respirare la nostra aria salubre e riposarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il nostro paese, con la sua pineta e le sue fresche acque era la meta ambita dei cittadini.&nbsp;<br>Chiesi a mia madre chi fosse, mi rispose che non la conosceva e pensava fosse un\u2019amica di Zia Assunta.&nbsp;<br>La vidi per altre notti ancora, aiutava le massaie a fare il pane e riordinare, ma non la sentii parlare nemmeno una volta.&nbsp;<br>Una notte le donne incuriosite da questa presenza insolita le chiesero chi fosse e se volesse prendere il caff\u00e8 con loro a fine lavoro ringraziandola dell&#8217;aiuto.&nbsp;<br>La &#8220;signora &#8220;disse: \u201cgrazie ma non prendo il caff\u00e8\u201d. Le offrirono i tipici biscotti sardi \u201cis pistoccus\u201d e della frutta, la donna declin\u00f2 ancora una volta e con eleganza l&#8217;offerta e sorrise. Osservandola spesso avevo notato che per aiutare le massaie sceglieva sempre la stessa posizione, nell&#8217;angolo della spianatoia di spalle al camino.&nbsp;<br>La volta dopo che mia madre mi port\u00f2 con se, non vidi la &#8220;signora&#8221; e le chiesi come mai non era la. Non lo sapeva, ma Zia Assunta aveva sollevato l&#8217;ipotesi che fosse tornata in citt\u00e0 e il discorso scivol\u00f2 via. A fine lavoro sistemando la cucina e preparando il caff\u00e8 per la colazione, mamma mi disse di prendere la ramazza e levare via i residui d&#8217; impasto che incrostavano le mattonelle di marmittone consumato che formavano il pavimento della cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Presi la scopa di saggina e feci del mio meglio, ma avevo 11 anni e la mia esperienza era poca. Allora Zia Assunta, padrona di casa, con un sorriso mi prese la scopa e sfreg\u00f2 lei il pavimento. La scopa le si impigli\u00f2 in una piastrella mezza divelta, proprio quella su cui stava quella dama cosi bella e dolce.<\/p>\n\n\n\n<p>Con uno sbuffo, Zia Assunta disse che la casa crollava a pezzi di giorno in giorno e che purtroppo non aveva denaro per ripararla, il dopoguerra nei paesini era pi\u00f9 duro che in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Strappando la scopa venne via anche la piastrella ,e sotto di essa come potemmo vedere tutte, c&#8217;era un involucro di tela di iuta legata con un nastro bianco. Poi mi ricordai che era lo stesso che legava la crocchia alla &#8220;signora&#8221;.&nbsp;<br>Zia assunta apr\u00ec sbigottita l&#8217;involucro e vide che all&#8217;interno cerano dei gioielli che pi\u00f9 tardi avrebbe venduto e con il ricavato ristrutturato la casa. Mi ricordo il fioccare delle ipotesi sul fatto, ma rimase la convinzione che quella dolce &#8220;signora&#8221; non fosse di questa terra ma un angelo sceso per aiutare quelle povere donne che per sbarcare il lunario faticavano non poco da mattina a sera.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Dimenticavo di dire che parte del denaro \u00e8 stato diviso con le altre signore e a mia madre quel piccolo compenso l&#8217;hanno aiutata a crescere me e altri 6 figli con decoro .&nbsp;<br>Oggi sono qua con una laurea in matematica che piango la scomparsa di Zia Assunta e davanti alla sua tomba volgo lo sguardo al di la della lapide e incontro una vecchia foto affissa ad una croce di pietra scolpita, sorrido e non mi stupisco leggendo la scritta: &#8220;Alla dolce Annina scomparsa il giorno della nascita del suo primo figlio\u201d Era la fotografia della donna che veniva a casa di Zia Assunta. Era morta 120 anni prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo racconto \u00e8 stato pubblicato anche su <a href=\"http:\/\/ritapinna.it\/index.php\/categorie\/item\/43-la-dama-del-pane\">ritapinna.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le notti Mamma mi portava con se ad aiutare Zia Assunta a fare il pane,a quei tempi si faceva per una settimana almeno, ma ricordo che era molto pi\u00f9 profumato, allora dopo 6 giorni, che ora appena comprato.&nbsp;Dicevo, Zia Assunta era una donnina che non poteva avere pi\u00f9 di 50 anni ma secondo me [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":74,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,4],"tags":[17,6,16,18],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165,"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71\/revisions\/165"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ritapinna.it\/pepesale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}