By Rita Pinna

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Parafrittus (frati fritti)

Siamo in inverno, è il periodo dell’anno più amato dai bambini perché tra Natale e carnevale i dolci sono più frequenti in famiglia, ma non solo….
Sui blog vengono proposti i dolci tipici, originali o rivisitati: ogni regione ha la sua specialità, ogni famiglia la sua ricetta tramandata da madre a figlia: si custodiscono gelosamente per un intero anno, ma poi arriva il freddo e dal libro di ricette spuntano i foglietti per preparare is parasfrittus  e le zeppole, in questa ricetta c’è lo zampino di “Zia Ausiglia” pasticcera capostipite della pasticceria “Cubeddu di Villacidro”, estrapolata per l’occasione da un libricino di un loro pasticcere che l’ha elaborata fino a farla diventare il risultato di quei gustosissimi parafrittus di un tempo..

Is “Para Frittus…” ovvero i Frati Fritti

Ingredienti:

* 800 g di farina 00 e 200 g di manitoba
* La scorza di una arancia grattugiata
* 4 uova
* 400 g di latte
* A Villacidro preferiscono il liquore villacidro allo zafferano, altrimenti basta 50 CC di grappa
* 100 CC acqua fior d’arancio
* 50 gr. lievito di birra
* 100 gr. zucchero (per la preparazione)
* 100 gr. di strutto
* 300 gr. zucchero (per la decorazione finale)

Preparazione:

Utilizzate una terrina versandoci dentro la farina, lo zucchero, l’arancia grattugiata,  le uova e quindi impastate con latte tiepido. La lavorazione deve avvenire con l’impasto sodo ed elastico. Aggiungete quindi lo strutto a temperatura ambiente, il liquore e il lievito sciolto nel latte tiepido rimasto. Aggiungete quest’ultimo all’impasto e continuate la lavorazione. A questo punto avrete ottenuto un impasto liscio e non troppo morbido. Lasciate riposare. Attendete fino a quando l’impasto ha raggiunto il doppio del suo volume e impastate di nuovo. Lasciate riposare fino a che raddoppia di volume.

Su un tavolo nel quale avete già spolverato un po’ di farina, iniziate a  formare le palline create. Lasciate lievitare ancora per 20 minuti.  Per ogni pallina  create un foro al centro a mò di ciambella facendo attenzione a distanziarle un pochino l’una dalle altre. Una volta che avete terminato l’impasto, dovete attendere nuovamente una trentina di minuti per la seconda fase di lievitazione.

In una padella d’olio non troppo caldo, iniziate a friggere is parafrittus, una volta scolati e asciugati dall’olio in eccedenza cospargeteli di zucchero semolato e gustateli belli caldi.

Brioches o pesche dolci

Con lo stesso impasto potrete realizzare delle brioches o pesche dolci. Le pesche dolci non sono altro che delle “paste” da colazione tipiche della Sardegna meridionale, dall’aspetto invitante e dal sapore eccezionale.

Si tratta di una pasta lievitata a volte ripiena di crema, a volte solo appena spalmata per unire le due parti. Imbevute di bagna all’alchermes e ricoperte di zucchero. Ecco la ricetta:

Per la bagna:

200 CC di acqua

100 G di zucchero

100 G di alchermes

Portate a bollore l’acqua con lo zucchero, una volta raffreddata unite il liquore.

Procedete con l’impasto dei frati fritti. Formate le palline e sistematele in una teglia, non troppo vicine ma nemmeno molto distanti.

Al termine della cottura le palline si saranno unite. Staccatele  e bagnatele con la bagna di alchermes. Spalmate un pò di crema pasticcera da ambo i lati. Unite le pesche e rotolate nello zucchero.